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Introduzione alla Sicurezza Informatica

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La sicurezza è definita come la capacità di imporre una politica prestabilita in presenza di un avversario. Per valutarla, occorre considerare tre aspetti fondamentali:

  1. Modello della minaccia: chi sono i potenziali avversari e quali poteri hanno.
  2. Policy: l'obiettivo di sicurezza da raggiungere.
  3. Meccanismo: le capacità e gli strumenti per implementare la policy.

Nota: Una minaccia può essere rappresentata anche da un utente benevolo inesperto. Ad esempio, imporre il cambio frequente della password è oggi considerata una pratica deprecata poiché induce gli utenti a scegliere password deboli o prevedibili.

1. Complessità e Attori

I sistemi informatici sono intrinsecamente complessi (migliaia di reti, stratificazioni software, protocolli). La sicurezza è difficile perché l'obiettivo è "negativo": bisogna garantire che certe azioni non avvengano, indipendentemente dall'attaccante.

Si distinguono tre tipologie di attori nel mondo della sicurezza:

  • Black Hats (Red Team): sfruttano le vulnerabilità per scopi malevoli e cercano di coprire le proprie tracce.
  • White Hats (Blue Team): operano eticamente (spesso su delega) per prevenire problemi. Nessun sistema è sicuro al 100%.
  • Gray Hats (Purple Team): hanno scopi etici ma possono compiere azioni tecnicamente illegali.

Curiosità e Statistiche

  • I sistemi di sicurezza degli aerei sono isolati per evitare compromissioni integrate.
  • L'82% della ricerca di vulnerabilità è legato al cyber crime.
  • Rubber Hose Cryptanalysis: un metodo "pratico" che consiste nel farsi svelare la password tramite coercizione fisica.

2. Difetti, Debolezze e Vulnerabilità

Esistono due tipi di difetti principali:

  • Flaw: un difetto di progettazione, intrinseco a tutte le implementazioni del sistema.
  • Bug: un difetto di implementazione specifico.

3. Politiche di Sicurezza (Security Policies)

Le politiche definiscono gli obiettivi: proteggere l'informazione (memorizzata e trasmessa) e le risorse (HW, SW, firmware). L'utente inesperto rimane l'anello più debole.

La Triade CIA e oltre

  1. Confidenzialità (Confidentiality): accesso solo a identità autorizzate (es. saldo del conto noto solo al titolare). È una proprietà "in lettura".
  2. Integrità (Integrity): modifica solo da parte di identità autorizzate. È una proprietà "in scrittura".
  3. Disponibilità (Availability): i sistemi devono rispondere tempestivamente alle richieste autorizzate.
  4. Autenticità: identificazione certa di un'entità (login, PIN).
  5. Responsabilità (Accountability): capacità di abbinare un evento a un responsabile (log, firma digitale).
  6. Resilienza: capacità di continuare a operare sotto attacco e riprendersi rapidamente.

4. Modello della Minaccia (Threat Model)

È un insieme di assunzioni precise sull'avversario. Se il modello non corrisponde alla realtà, il progetto di sicurezza fallisce.

  • Caratteristiche base: Di norma si assume che l'avversario non conosca le password e non abbia accesso fisico iniziale ai dispositivi.
  • Utente di rete: Può intercettare, modificare o iniettare pacchetti se il protocollo lo permette.

5. Autenticazione, Autorizzazione e Audit

  • Autenticazione: Lega un'identità a un'entità (es. tramite autenticazione multi-fattore).
  • Autorizzazione: Definisce quando un'entità può compiere un'azione (es. Access Control Policies).
  • Audit: Meccanismo per risalire alle cause di una violazione tramite log protetti.

6. Tipologie di Attacco (Modello DAD)

L'opposto della triade CIA è il modello DAD:

  • Confidenzialità $\rightarrow$ Disclosure (Divulgazione/Eavesdropping/Stealing).
  • Integrità $\rightarrow$ Alteration (Alterazione/Corruption).
  • Disponibilità $\rightarrow$ Destruction (Distruzione/DoS).

Esempi di violazioni delle Policy

  • Domande di sicurezza deboli: Permettere l'accesso se si conosce la password O la risposta a domande banali (es. caso Sarah Palin, le cui risposte erano su Wikipedia).
  • Interazione tra sistemi: Attacchi a catena sfruttando debolezze incrociate (es. violazione account Gmail tramite Apple e Amazon sfruttando procedure di ripristino collegate).

7. Problematiche del Modello della Minaccia

  • Competenza dell'utente: Vulnerabilità a phishing e siti non autenticati.
  • Tempo: Algoritmi sicuri in passato (es. DES 56 bit) sono oggi banali da violare con hardware economico.
  • Buffer Overflow: Un attacco classico dove si sfrutta una vulnerabilità per sovrascrivere la memoria (Stack Frame Pointer e Return Address) per eseguire codice arbitrario. Può avvenire sia in scrittura che in lettura.

8. Regole per una Sicurezza Pratica

Raramente serve una sicurezza perfetta. Le regole d'oro sono:

  1. Rendere il costo dell'attacco superiore al valore delle informazioni.
  2. Rendere il sistema meno attraente di altri (utile contro lo spam).
  3. Utilizzare tecniche che eliminino intere classi di attacchi.
  4. Aumentare il valore per il difensore (es. VPN che offrono flessibilità lavorativa).